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RICONOSCIMENTO ALL’AMICO ALPINISTA SERGIO DE INFANTI
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Sergio De Infanti è un uomo di montagna che sa: sa trasformare un albero in legname, sa fendere la neve dell’inverno con gli sci, sa trovare tra le pieghe di una grande parete di roccia una via di salita, sa cogliere azioni ed emozioni da trasfondere in pagine scritte.
Ha conosciuto le montagne del mondo per necessità e per passione e ha coniugato, come pochi hanno saputo fare, la pura conquista dell’inutile con l’impegno professionale di maestro di sci, di guida alpina e di imprenditore turistico.
Pur avendo partecipato da protagonista ad alcune spedizioni alpinistiche in Turchia, nell’Indo Kusch pachistano, nelle Ande peruviane e all’Everest, il suo sguardo malinconico non si è mai staccato dalle cime rocciose della Carnia. Cime che gli hanno concesso di tracciare innumerevoli vie di arrampicata di ogni difficoltà, di salire per primo pareti, torri e campanili i cui toponimi, oggi, fanno parte della geografia alpina. Grazie alla sua pazienza e alla sua tenacia di alpinista e scrittore è stato portato all’attenzione del mondo alpinistico italiano un universo pressoché sconosciuto di dolomia e di calcare.
I suoi numerosi libri, articoli, racconti e filmati, che gli hanno permesso di accedere al Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, oltre a essere densi di descrizioni di tracciati alpinistici propri e altrui e di avventure vissute, mostrano soprattutto, attraverso una schietta narrazione, la passionalità che ha sempre legato Sergio De Infanti alle sue Alpi Carniche
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