opere premiate 2025

CORTOMONTAGNA 2025 – MOTIVAZIONI PREMI E MENZIONI SPECIALI

SEZIONE CORTOMETRAGGI DAL MONDO
SHORT FILMS FROM THE WORLD SECTION

Sea di Xiaojun Gu (Cina) – VINCITORE

Per l’eccezionale qualità visiva e sonora e per la forza poetica con cui restituisce il rapporto tra uomo, natura e immaginazione, il cortometraggio Sea riceve il premio nella sezione internazionale di Cortomontagna. Attraverso riprese di straordinaria accuratezza e una tavolozza cromatica intensa, il film racconta la vita di una comunità che abita montagne impervie e innevate, trasformando l’acqua, aspra e veloce, in filo simbolico di un viaggio che dalle vette conduce fino al mare. La voce narrante di un nonno, i rumori della natura e i canti rituali costruiscono un paesaggio sonoro raffinato e immersivo. Il film celebra la gioia della trasmissione del racconto e dello sguardo, affidando a una narrazione intima e universale la meraviglia dell’approdo finale. Un cortometraggio capace di coniugare rigore formale ed emozione e di restituire alla montagna una dimensione profondamente poetica.

 

Sea by Xiaojun Gu (China) – WINNER

For the astonishing audiovisual quality and the poetic and powerful description of the relationship among man, nature and imagination, Sea is the award-winning short film for the Cortomontagna international section. Through extremely precise shooting and a palette of intense colours, the film tells the story of a community living on steep, snow-capped mountains, transforming bitter and rapid water into a symbolic thread, on a journey from the peaks to the sea. A grandfather’s narrator voice, the sounds of nature and the ritual singing create a refined and immersive soundscape. The film celebrates the joy of watching and handing down stories, through an intimate and universal tale unveiling the wonder of the final landing. A short film combining formal rigour and emotions, depicting the mountains in their profoundly poetic essence.

 

Nueva Obsesión – New Obsession di Elena Infante Pérez (Spagna)MENZIONE SPECIALE

Ana Alarcón e il suo adorato cane Golfo non li dimenticheremo mai. Tantomeno Postmortem, il nomen-omen della parete rocciosa in Estremadura che Ana Alarcón riesce finalmente a scalare dopo la morte di Golfo, dedicandogli l’impresa. Un racconto interamente narrato in prima persona dalla protagonista. Il suo sorriso e la sua immediatezza irresistibili evocano Lillian Gish nei capolavori di David Wark Griffith. La regista sivigliana Elena Infante Pérez, artista multimediale, riesce a psicanalizzare la “obsesión” di Ana Alarcón come fosse la propria, o la nostra.

 

Nueva Obsesión – New Obsession by Elena Infante Pérez (Spain) – HONORABLE MENTION

We will never forget Ana Alarcón and Golfo, her beloved dog. Nor will we forget Postmortem, the nomen-omen of the cliff in Extremadura that finally Ana Alarcón succeeds in climbing after Golfo’s death, as a tribute to him. The story is entirely narrated by the protagonist. Her smile and powerful directness evoke Lillian Gish in David Wark Griffith’s masterpieces. Elena Infante Pérez, director and multimedia artist from Sevilla, successfully analyses Ana Alarcón’s “obsesión” as if it was her own, or ours.

 

SEZIONE CORTOMETRAGGI DALL’ITALIA
SHORT FILMS FROM ITALY SECTION

 

Le Orobie e i suoi abitanti di Daniele Gangemi (Italia) – VINCINTORE

Per la qualità scientifica e visiva con cui racconta uno dei territori più selvaggi e meno conosciuti d’Italia, il cortometraggio di taglio documentaristico firmato da Daniele Gangemi riceve il premio nella categoria nazionale di Cortomontagna. Attraverso riprese accuratissime della fauna, dalla maestosità dello stambecco alla vita minuta di insetti e funghi, il film restituisce la complessità delle Alpi Orobie come ecosistema interconnesso. Particolarmente efficace è la rappresentazione del micelio dei funghi, resa percepibile attraverso immagini ravvicinate ed eleganti elaborazioni digitali che visualizzano la rete invisibile di filamenti sotterranei. Questa scelta formale permette di tradurre in linguaggio audiovisivo il wood wide web, trasformandolo in una potente metafora di cooperazione, interdipendenza ed equilibrio naturale, cuore concettuale dell’intero racconto.

 

Le Orobie e i suoi abitanti by Daniele Gangemi (Italy) – WINNER

For the valuable scientific and visual representation of one of the wildest and least known regions of Italy, the documentary-style short film by Daniele Gangemi is the award-winner in the Cortomontagna short films from Italy section. Through rigorous shooting of the fauna, including the majestic ibex and the tiny insects and fungi, the film showcases the complexity of the Orobie Alps as an interconnected ecosystem. We particularly appreciated the representation of fungus mycelium, unveiled through detailed frames and refined digital graphics showing the invisible network of underground filaments. This formal choice successfully translates the wood wide web into audiovisual content, turning it into a powerful metaphor of cooperation, interdependence and natural balance, which is the core concept of the whole project.

 

Crackdown di Mario Cipollone e Michał Stenzel (Italia) – MENZIONE SPECIALE

Per la capacità di affrontare un tema urgente e poco esplorato nel contesto del cinema di montagna, Crackdown di Mario Cipollone e Michael Stenzel riceve una menzione speciale. Ambientato quasi interamente nello spazio ristretto di un piccolo borgo, il cortometraggio sceglie un impianto narrativo essenziale, costruito su primi e primissimi piani che restituiscono con rigore visivo il clima di chiusura, indifferenza e conflitto che circonda la denuncia dei crimini contro la natura. Pur presentando un’interpretazione amatoriale, il film si distingue per l’accuratezza delle riprese, la coerenza stilistica e l’originalità dello sguardo, riuscendo a trasformare un luogo quotidiano in uno spazio simbolico di confronto etico e civile.

 

Crackdown by Mario Cipollone and Michał Stenzel (Italy) – HONORABLE MENTION

For having successfully addressed an urgent and neglected topic in mountain films, Crackdown by Mario Cipollone and Michael Stenzel is awarded a special mention. Almost entirely set in the confined space of a small hamlet, the short film adopts a no-frills narrative style, with close-ups and full close-ups that rigorously convey the sense of confinement, indifference and conflict regarding the condemnation of crimes against nature. Despite the amateur interpretation, the film stands out for the precise shooting, the consistent style and the original viewpoint, and successfully transforms an ordinary place into a symbolic space for ethical and civil dialogue.